The Blue Horizons

"Beyond the blue horizon / waits a beautiful day / Goodbye to things that bore me / Joy is waiting for me / I see a new horizon / my life has only begun / beyond the blue horizon lies a rising sun"

"... Stavo facendo vedere Rain Man alle alunne. Quando l'auto con Raymond (Dustin Hoffman) attraversa le pianure verso l'Ovest, parte il sottofondo musicale di Beyond The Blue Horizon (Robin-Whiting-Harling) nella versione di Lou Christie. L'originale sta nel film Montecarlo (1930), è cantato da Jeanette MacDonald. In quei giorni stavo scrivendo Antico sogno per C., perciò fui vulnerabile al pathos basico di quella canzone, melodia flessuosa, slide guitar e tutto il resto. Mi volò in mente che Blue Horizons sarebbe stato un bel nome per la mini-band estemporanea e familiare che mi stava aiutando in Allucinazioni amorose (meno due)"


Sandra Mongiovì

ha sempre cantato musica leggera nella migliore accezione del termine.
Alla testa di gruppi musicali propri in Svizzera (nei cui locali il pubblico è abituato a livelli artistici di pregio) o come cantante solista in orchestre prestigiose (Pistocchi, Gualdi, Venturi, Torricelli), abbina alle doti tecniche la singolare capacità tutta naturale e istintuale di ridare interesse a canzoni che, pur belle, le sale da ballo hanno spesso banalizzato. Così non stride l'accostamento di un tango argentino con una ballata da chansonnier, di uno standard americano con una canzone napoletana, quando Sandra li canta come se fossero suoi successi. A fianco di una pluridecennale attività "live" è invece scarso e poco documentato il lavoro discografico, ma due cd esemplificano egregiamente il concetto suddetto di "musica leggera nella migliore accezione del termine" (C'è una nuvola, 1989; Ti basterà un gesto, 1990).  In Allucinazioni amorose (meno due) e in Masonic Ritual Rhapsody affronta superbamente alcuni vocalizzi in stile criptico.

 

Graziano Moramarco

         laureato in scienze economiche (presso la facoltà di Scienze Politiche a Bologna), ha studiato chitarra con il M° Giordano Ibatici, che lo ha avviato, tra l'altro, alla frequentazione di autori contemporanei originali come il cubano Leo Brouwer. Appassionato di pittura dell'Ottocento, di jazz sinfonico, bossa nova e sixties,  ha collaborato con alcuni gruppi giovanili ed è intervenuto da solista nel cd Allucinazioni amorose (meno due), contribuendo col suo stile cantato alle differenti atmosfere di quel lavoro. In Gesbitando dà ulteriore prova di un approccio  "plastico" e raffinato ai compiti solistici (I camion di Abenstein, Virtuali eroi)


Copyright Michele Moramarco 2008