Si sono aperte le iscrizioni per la guerra generale
                                     il muto zeppelin sorvola un panorama surreale
                                                  ah, il peggio sembra normale
                                   Tra i camion di Abenstein un uomo accoppato
                                       e la moglie che piange sul torrido selciato
                                         ma le voci dell'essere non piangono più
                                      e gli uccelli son dispersi in un cielo di gru
                                   Tra i camion di Abenstein c'è l'ultimo bagliore
                                         di un mondo avvitato alla fine peggiore
                                           dunque almeno non rompere anche tu
                                                 altrimenti mi angoscio di più
                            Nemmeno l'urlo a questo punto c'è qualcuno a sopportare
                               lo show è finito e per di più comincia a piovere sul mare
                                                   bisogna quindi sfollare
                                  Tra i camion di Abenstein un uomo accoppato....
                               Nella radura a metà strada tra le fabbriche e le dune
                             due beccamorti insoddisfatti appena assunti dal Comune
                                                    stanno calando la fune
          
                                   
                                   
                                    

                                                                  

 

Benvenuti da queste parti!

 

    

      "... Roba fina, non c'è che dire..."       

                                                                                                               Giorgio Conte
 

    "... Musica totale, oltre i generi. Una felice contaminazione. La teorizza Giorgio Gaslini dal lontano 1964, l'anno del suo Manifesto di Musica Totale, l'anno in cui il padre di Michele gli regalò una chitarra (al figlio, non a Gaslini). Allora non è un caso che Michele abbia dialogato col Maestro, mentre scriveva I mitici Gufi (alla EMI Gaslini era stato l'arrangiatore di quel gruppo irripetibile).
      Ricerca di universalità creativa: ecco che si legge in questa musica parlante, simmetrica alle parole musicanti dei testi. Simmetria non casuale, né episodica: nella psicostoria
Torbida dea, edita da Bastogi nel 2007, Michele ha stabilito una sinergia permanente tra idee, parole e suoni, incapsulando nel racconto una musicalità cristallina che esce dalla carta per fare da soundtrack alla lettura. 
      Nel mercato musicale odierno, dove dominano superficialità, opportunismo e invidia, potrà pure non interessare, o perfino dispiacere a qualcuno, ma quello di Michele è un caso pressoché unico nel panorama dei cosiddetti cantautori, per la tipologia e il pregio dei libri scritti prima di rivelarsi in musica..."    

                                                                                      Ludovico Parenti

  

   "...In principio fu la sinestesia, misteriosa facoltà di incrociare e sovrapporre i sensi della vista e dell'udito: vedere all'improvviso luci, colori, forme in movimento quando si ascolta una musica, oppure trovarsi la testa inondata di melodie mentre si guarda un panorama... o una persona.
    Così, sinestesia dopo sinestesia, in alcuni decenni Michele Moramarco ha composto più di centoventi canzoni, oltre a un numero imprecisato di brani...
     C'è molto sperimentalismo, all'insegna della
Musica Totale, qui sposata con testi decisamente poetici, vuoi delicati vuoi spiazzanti, comunque capaci di far vibrare le corde interiori.
    
 Insomma, uno chansonnier in piena regola, di quelli che la mamma non ne fa più..."

                                                                    Pierluigi Ghiggini

 

vedi anche: www.myspace.com/michelemoramarco

 

 


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last update: 10 maggio 2010

© Michele Moramarco 2008
e-mail:  moramarco.m@libero.it